Corte d’Onore 15

Posted on January 7th, 2010 in numeri completi | No Comments »

Il primo numero dopo anni di silenzio, il numero 15, è ora disponibile per il download. Il primo numero è stato distribuito gratuitamente tramite il sito (alcune copie sono ancora disponibili), pertanto viene reso disponibile anche nel sito!

La versione allegata è stata ottimizzata per il web.

Buona lettura, e buona caccia!

Corte d’Onore 16, pronto!

Posted on December 24th, 2009 in news | No Comments »

È in tipografia il nuovo numero di Corte d’Onore, il numero 16, o – se preferite – il secondo numero della nuova serie. Ringraziamo chi già dalla ripresa si è abbonato, abbinando dimostrazioni di stima ed affetto che lusingano.

Nel numero in uscita: una lettera di un Lupetto all’ex-Akela, Avventura in Reparto e una riflessione sulla missione di Pattuglia, due articoli di Federico Lunardi sul cammino in Branca Rover, il resoconto dell’incontro “Quattro Punti di BP” organizzato al Parco Fenice di Padova, Francis Vane of Hutton ricordato a 100 anni dalla nascita dello Scautismo in Italia, un brano da “Window on my Heart” di Lady Baden-Powell in occasione del centenario del Guidismo, la fioritura di Associazioni Scout in Italia.

A presto, e buone feste dalla Redazione

Scoutismo ed Educazione Fisica

Posted on December 13th, 2009 in articoli storici | No Comments »

di Federico Lunardi
da Corte d’Onore numero 10

Sulle pagine dedicate a Dino Borrani si parla di Commissario Centrale (C.C.). Era questa una figura prevista dal Regolamento Villetti e, per non scrivere inesattezze, sono andato a rivedermi gli articoli che ne parla. Tra questi si fa richiamo ai Requisiti Generali per essere dirigente (“Sono dirigenti coloro che impegnandosi di accettare la Legge e di applicare il metodo scout hanno ricevuto dalla Sede Centrale incarichi organizzativi e tecnici per il funzionamento dell’Istituzione e per l’educazione dei giovani“) che qui trascrivo:

Requisiti generali per aspirare a entrare nell’Istituzione come Dirigente sono:
a) Moralità, ineccepibile sotto ogni riguardo, nella vita privata e nel lavoro;
b) Rispetto della apartiticità e pluriconfessionalità del C.N.G.E.I.
c) Spirito di sacrificio;
d) Conoscenza del metodo scout, e dei classici dello scautismo con particolare riguardo al sistema delle Pattuglie;
e) Doti particolari: responsabilità, equilibrio, spirito d’iniziativa e qualità organizzative;
f) Qualità fisiche: costituzione sana e robusta;
g) Cittadinanza Italiana.

É preferibile inoltre che l’aspirante abbia:

- Partecipato a un corso formativo per Dirigenti;
- Diploma d’insegnamento elementare e medio, o equivalente preparazione pedagogica;
- Diploma di educazione fisica o abbia svolto attività ginnico-sportiva.”

Tutto ciò era richiesto a Dirigenti di qualsiasi grado e livello; esistesse oggi temo che i quadri delle associazioni Scout che conosco subirebbero una “desertificazione” impressionante. Eppure ritengo imprescindibile che uno Scout, un Capo, un Dirigente possegga tutte le caratteristiche sopra riportate. Tralascio qualsiasi considerazione circa quelle morali e quelle definite doti particolari perché si esprimono da sé. Ragiono invece su quelle fisiche. Assistiamo sempre più, infatti, a un anichilimento di ciò che riguarda il fisico, l’educazione fisica, la pratica sportiva.

Due anni fa Silvia Medici tenne un’interessante lezione – ai corsi della Scuola Capi – su Scautismo e Hebertismo seguita poi da semplici esercizi a corpo libero o con la corda. I risultati, a dir poco, furono disastrosi. Che lo Scautismo non sia solo alpinismo, nuoto, corsa, marcia è fuori discussione ma che la dimensione fisico-corporea sia uno dei primi (per intervento educativo) ambiti sul quale lavorare è altrettanto vero. A ciascuno dei ragazzi e delle ragazze che ci viene affidato dobbiamo chiedere di crescere e di maturare nello sviluppo, nel rispetto, nella conoscenza del proprio corpo e delle sue potenzialità. Per fare questo è necessario che le attività siano impegnative anche sotto questo punto di vista (gli hike siano tali e non siano passeggiate, la ginnastica mattutina non sia scimiottamento disarticolato, la pratica di sport sia quotidiana al campo); vi sia un’adeguata alimentazione e un armonico rapporto col cibo (combattere l’anoressia quanto l’obesità che sono ambedue malattie), l’esempio del Capo (sia nel fisico che nella pratica sportiva).

Da questi parametri nessuno deve fuggire, neanche il ragazzo che abbia menomazioni fisiche o psichiche; bisogna solo porre attenzione al livello iniziale che è necessariamente diverso. Il ragazzo – diciamo scorrettamente in termini medici – handicappato inserito nella nostra unità non deve diventare l’alibi per non programmare e realizzare attività fisiche; anzi dev’essere inserito lui stesso in un ambiente che sia – anche sotto questo aspetto – intelligentemente stimolante.

Detto per inciso egli stesso potrà diventare d’esempio per tutti gli altri. Nella mia educazione in tal senso ha inciso fortemente il servizio, da rover, alle gare di Torball e di atletica leggera indirizzate agli atleti ciechi (se fossi un allineato associativo scriverei “non vedenti” ma ricordo assai bene che essi stessi si definivano ciechi e non si ritenevano offesi da questo termine).

Tra l’altro i ragazzi che svolgono il proprio servizio militare presso il Sesto Reggimento Alpino a San Candido e che fanno assistenza sulle piste da sci agli atleti ciechi sono stupefatti per i risultati che questi riescono a conseguire. Ancor oggi mi è di stimolo l’entrare in piscina con ragazzi tetraparetici, Down, autistici, monoplegici e vedere con quanta determinazione vioncono le loro paure, i loro limiti, le loro posture quasi obbligate.

Educare alla gioia e alla propria corporeità non deve significare constatare il proprio livello fisico e accettarsi così come si è ma deve costituire la presa d’atto dei propri punti deboli e infondere la determinazione a fare di più, o per meglio dire a crescere.

Corte d’Onore n. 5

Posted on July 12th, 2009 in numeri completi | No Comments »

copertinaPubblichiamo un altro numero completo della prima serie, in PDF. La scelta è obbligata, dato che contiene la seconda parte dell’articolo di Franco Benucci sulla Corte d’Onore.
Fra gli articoli: “Morale per Tipi” di Leonardo Leonardi, “Spunti di riflessione sul Consiglio di Compagnia” di Federico Lunardi, “Gli incarichi delle Tigri” di Paolo Tessarolo e “San Giorgio Patrono degli Scout” di Franz Adami.

Ciao Marta!

Posted on July 9th, 2009 in news | No Comments »

Marta a Gilwellpark

Marta a Gilwellpark

Corte d’Onore esce nuovamente in edizione cartacea, ed il primo numero è doverosamente dedicato alla memoria di Marta che in Corte d’Onore aveva creduto e lavorato.

Editoriale di Corte d’Onore n. 15

Posted on July 8th, 2009 in editoriale | No Comments »

Caro fratello scout, caro amico,

Quello che hai in mano è l’ideale continuazione di un altro giornale, con lo stesso titolo che scrivemmo e stampammo molti anni orsono e che ancora molti hanno la bontà di ricordare, forse ben oltre il suo reale valore. probabilmente perché è così poco quello che ha prodotto il Corpo Nazionale in questi anni, che anche solo poche parole di buon senso dilettante sembrano prodotto di menti sublimi… dunque ci piacerebbe idealmente ripartire da dove eravamo rimasti oltre dieci anni fa, quando lavoro, famiglia, carriera ci portarono in tanti e tali posti dell’orbe terracqueo da obbligarci obtorto collo a sospendere le pubblicazioni… già, perché la verità incredibile anche per me è che il primo Corte d’Onore non morì per mancanza di lettori (anche se ad onor del vero tre quarti dei non pochi abbonati non erano soci del CNGEI …a testimonianza di un diritto di primogenitura e ancora di più di coerenza con lo Scoutismo originario che è riconosciuto da altre associazioni scout e che invece al nostro interno è totalmente misconosciuto) ma perché la vita personale e professionale di chi aveva dato vita al giornale aveva delle legittime pretese alle quali era prioritario rispondere.

Era uno degli imperativi categorici del patto che ci legava e che “Corte d’Onore” voleva comunicare “nessuno di noi vive di scoutismo” come “nessuno di noi considera se stesso la misura della proposta educativa Scout” …anche questo ci ha insegnato lo scoutismo ed ha fatto di noi persone migliori .

Del vecchio “Corte d’onore” ovviamente manteniamo gli ideali che non sono come si potrebbe superficialmente pensare di mera conservazione, anzi, innamorati come siamo dello scoutismo ed del suo metodo non possiamo e non vogliamo tacere di come il CNGEI abbia da sempre tollerato interpretazioni stravaganti e personali del pensiero di BP e che la drammatica mancanza di “cultura” scout sia la causa remota dell’attuale livello tecnico dell’associazione che è infimo e che ha toccato il minimo (almeno per ora, temo) con quello scempio prolisso ed insignificante che è la promessa dei Lupetti attualmente a regolamento .

Per il resto siamo quelli di prima — neppure tanto invecchiati — qualche fratello si è aggiunto, gente di valore, li conoscerete,… e mi sarebbe piaciuto dire ci siamo ancora tutti e che nessuno se ne è andato. Non è così.

Lo scorso luglio un male maledetto ed inspiegabile si è portato via Marta; a lei, che in questo giornale aveva creduto, doverosamente dedichiamo la prima copertina di questa nuova serie perché tutti possiate vedere quanto era bella… a noi che abbiamo avuto il privilegio di averla al nostro fianco rimangono struggenti i ricordi e la determinazione di portare avanti, anche per lei, anche per Marta, il nostro umile quanto determinato servizio allo scoutismo… allo scoutismo così com’è nella sua splendida, efficace, poetica, semplicità… senza orpelli di sorta , senza interpretazioni geniali fatte da gente banale… di questo ne abbiamo abbastanza…. noi e i nostri ragazzi….

…Forza …saggezza cortesia …che il favore della Giungla ci accompagni!!!

Leonardo Leonardi

Ore 23.00: Grande Gioco

Posted on July 8th, 2009 in archivio, articoli storici | No Comments »

Pubblichiamo in versione elettronica l’articolo sulla tecnica dell’Ambientazione nei Giochi, di Puma Bianco. L’ambientazione è un elemento che non manca in nessun campo estivo, eppure la cura dei dettagli unita alla voglia di immedesimarsi appieno nel gioco, può dare al Campo una marcia in più, e lasciare una traccia indelebile fra i (bei) ricordi dei nostri ragazzi.

Scarica Grande Gioco in formato PDF

Monografia: Gianfranco Trevisan

Posted on July 7th, 2009 in archivio, numeri completi | No Comments »

Gianfranco Trevisan (Monografia)

Corte d’Onore dedicò una monografia al fratello scout Gianfranco Trevisan. Gianfranco Trevisan, nome di caccia Piè Veloce, è stato una figura di spicco del CNGEI, di cui è stato – fra gli altri incarichi – direttore dei Corsi Scout Master e Presidente dell’Ordine Scout di San Giorgio e Capo Scout.

Ci fa piacere condividerla in formato PDF.

Corte d’Onore n.4 in PDF

Posted on July 6th, 2009 in archivio, numeri completi | No Comments »

Corte d'Onore 4

La versione cartacea del quarto numero di Corte d’Onore è stata acquisita ed è ora disponibile in formato PDF.

Iscrivimi

Posted on July 1st, 2009 in news | No Comments »

Per ricevere una copia omaggio del nuovo numero (numero 15 – giugno 2009), clicca sulla pagina delle iscrizioni!

Corte d’Onore torna sulla carta!